Mariano Viola

L’anno dei Dati

E l’anno del mio sostegno al giornalismo

Il 2018 è stato per me l’anno dei dati. Dati che non sono sempre infallibili e oggettivamente veri, dati che gli esseri umani fanno fatica a leggere e capire se non sono raccontati. Dati rubati e utilizzati per modificare il nostro comportamento di cittadinivenduti e usati per insegnare a dei robot senza scrupoli a sorvegliare e discriminare le persone, a fabbricare notizie false, ad automatizzare e rendere efficiente il controllo, la repressione, la censura e la disinformazione.

Dati raccontati e visualizzati dai nostri guardiani, i giornalisti che ci aiutato a fare chiarezza su questi ed altri temi, che provano a tenere in salute le nostre democrazie tra potere e interessi economici. Guardiani sotto attaccosempre meno influenti, sempre piú fragili, in transizione tra diversi modi di fare giornalismo e stretti nella morsa tra governi prepotenti e giganti tecnologici inconsapevoli delle loro responsabilità.

Alla luce di tutto ciò, nel 2019 proverò a sostenere i giornalisti nella loro missione adoperando le mie conoscenze e il mio tempo libero per elaborare idee e strumenti a supporto delle loro attività, sottoscrivendo almeno un abbonamento e votando alle prossime elezioni europee. Il sostegno alla libertà di stampa e alla libertà di parola passa per il diritto e il dovere di farci rappresentare da persone che credono in un Europa unita, forte e in grado di tutelarsi.

Il crimine più grande è stare con le mani in mano.